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Presentazione
Simulazione Virtuale
Procedure
Acquisizione
dellinformazione diagnostica mediante scansioni
TC, con unità dedicata, per la valutazione dellanatomia
del paziente e dellestensione del volume bersaglio
e degli organi critici. Inoltre rispetto alle possibilità
offerte da un simulatore tradizionale, la TC risulta indispensabile
per una accurata definizione dei contorni e della variazione
di densità dei tessuti e degli organi interni.
Attuazione durante tale fase di protocolli codificati
sia per lacquisizione delle immagini in rapporto
alla sede anatomica, sia per il posizionamento.
Il protocollo per lacquisizione delle immagini in
relazione alla sede anatomica, prevede:
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indicazione
per la posizione del paziente e la sua immobilizzazione.
Durante
lesecuzione della TC il paziente deve assumere
la stessa posizione prevista per il trattamento, con
particolare attenzione alla posizione prona o supina
e alla posizione degli arti superiori ed inferiori
che influenzano sia il profilo esterno del paziente
che la posizione degli organi interni. Al fine di
garantire un corretto posizionamento è opportuno
che la TC sia dotata di un sistema di laser di allineamento
analogo a quello presente nella sala di terapia. Fondamentale
è inoltre il fatto che il lettino della TC
sia corredato di un pianale rigido onde riprodurre
le stesse condizioni del lettino di trattamento; |
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indicazione
dei limiti superiore ed inferiore per ogni sede anatomica
(il riferimento restano al momento i testi classici
di simulazione tradizionale); |
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definizione
della distanza e dello spessore delle scansioni, che
possono variare da 5mm per volumi di forma complessa
a 10 mm per quelli più grandi e/o senza particolare
criticità. |
Il
protocollo di immobilizzazione prevede lutilizzo
di sistemi di contenzione indispensabili per la precisione
e la riproducibilità della posizione del paziente.
Tali sistemi devono essere compatibili con la realizzazione
dellindagine, adattabili al tavolo della TC e poco
ingombranti per non ostacolare il passaggio del paziente
nel tunnel.
Vengono a tale scopo utilizzati:
A
completamento dellimmobilizzazione, posizionamento
di markers radiopachi identificabili in alcune scansioni
TC, della lunghezza non superiore a 10 cm circa, onde
evitare artefatti sulle immagini, utili per determinare
un sistema di coordinate proprie del paziente.
Completa
la fase di preparazione, ove richiesto, lopacizzazione
degli organi critici con adeguati mezzi di contrasto opportunamente
diluiti, al fine di non troppo alterare la densità
delle strutture anatomiche interessate. Opportunamente
posizionato ed immobilizzato il paziente si procede allesecuzione
dellesame. Il medico radioterapista stabilisce quelli
che potrebbero essere i limiti superiore ed inferiore
del campo dirradiazione in base al tipo ed allo
stadio di neoplasia ed individua la possibile scansione
centrale, cioè quella che potrebbe essere al centro
del campo di irradiazione. In corrispondenza della suddetta
scansione vengono eseguiti dei tatuaggi sulla cute del
paziente utilizzando china e aghi monouso che individuano
i tre punti evidenziati dai markers, (due laterali ed
uno centrale).
Qualora
si utilizzino strumenti di immobilizzazione, il riscontro
dei tre markers viene eseguito sugli stessi presidi con
pennarello vetrografico di colore rosso.
Tale
marcatura è molto importante perché permette
al fisico che eseguirà il piano di cura di identificare
lorigine di un sistema di assi cartesiani rispetto
al quale vengono date le coordinate dellisocentro,
e al tecnico che effettuerà la risimulazione TC
il riscontro del sopraddetto isocentro mediante il sistema
a laser mobili che si muovono lungo gli assi
X Z, mentre la Y è data dallo spostamento del lettino.
Segue il trasferimento delle immagini TC, mediante rete
informatica dedicata, al sistema di simulazione virtuale
per il contornamento sulle singole sezioni del CTV e degli
OAR secondo le raccomandazioni ICRU 50. Anche per questa
operazione è stato previsto un protocollo per la
definizione di margini di sicurezza, per ovviare errori
derivanti dal posizionamento e dal movimento degli organi
critici (identificazione
PTV). Tale margine non è necessariamente uniforme
nelle tre dimensioni spaziali, ma è modulato in
funzione della sede degli organi a rischio, della natura
istologica e della storia naturale del tumore.
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